Nuovi incentivi in arrivo per le Biomasse!
Nuovi incentivi in arrivo per le biomasse. Nel disegno di legge n. 1195 “Sviluppo”, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, sono state infatti inserite alcune modifiche alla Legge Finanziaria 2008 per incrementare gli incentivi alla produzione di energia elettrica attraverso le biomasse anche di origine agricola (potature, residui della manutenzione forestale, di parchi e altro), agro-industriale e i rifiuti urbani per la parte biodegradabile. In particolare il coefficiente per CV (Certificati Verdi) da biomasse non da filiera corta è stato elevato da 1,1 a 1,3.
Aumentato l’indennizzo agli agricoltori
Inoltre, con lo stesso emendamento riformulato del Governo all’articolo 25 del ddl Sviluppo, è stato portato da 0,22 euro/kWh a 0,28 euro/kWh l’indennizzo agli operatori agricoli che producono energia elettrica derivante da biomasse agricole in piccoli impianti (potenza normale inferiore a 1 MW).
Resta il coefficiente per la filiera corta
Soddisfazione per le nuove norme sulle biomasse è stato espresso dal gruppo del Partito Democratico. “Grazie all’osservazione formulata in Aula dal senatore Alfonso Andria a nome del gruppo del Partito Democratico – afferma una nota – il governo ha rivisto un proprio emendamento all’interno del ddl sviluppo mantenendo così il coefficiente di incentivazione della Finanziaria 2007 del governo Prodi (1,8) previsto per i certificati verdi ottenuti per la produzione di energia elettrica da biomasse” da filiera corta.
L’aumento dell’indennizzo agli operatori agricoli, inoltre, rappresenta “un incentivo indispensabile – prosegue il comunicato - per la sopravvivenza economica di tantissimi agricoltori italiani costretti a fare i conti con costi produttivi in costante crescita e prezzi all’origine in caduta libera”.
“L’emendamento approvato – afferma una nota del Ministero dell’Ambiente - “consentirà indubbi vantaggi per gli investimenti degli imprenditori agricoli, un consistente risparmio nella bolletta energetica nazionale a causa delle minori quantità di petrolio da importare, una minore produzione di CO2 da combustibili fossili e un migliore utilizzo dei rifiuti urbani che potranno essere utilizzati anche per la produzione di energia elettrica”.
Nuovo coefficiente per l’eolico offshore
Infine, lo stesso emendamento ha elevato per l’eolico offshore il valore del coefficiente per i certificati verdi dall’attuale “1,1” a “1,5”.







