Il Kyoto Club, alla vigilia dell'anniversario della sottoscrizione dell'omonimo protocollo, rilascia le prime statistiche sui consumi domestici nazionali, rapportati al fotovoltaico, da parte del sistema elettrico nazionale. E le cifre dicono che un quarto degli elettrodomestici funziona grazie al fotovoltaico.
"Ormai nel campo del fotovoltaico l'Italia è seconda dopo la Germania grazie a una presenza di piccoli impianti di produzione: siamo arrivati a 12.800 megawatt e a 330.000 impianti" premette il direttore scientifico del Kyoto Club, Gianni Silvestrini. "Inoltre con la riduzione del prezzo dei moduli del 40% negli ultimi due anni questa voce, legata all'import della tecnologia, rappresenta ormai poco più di un terzo del prezzo finale: la quota principale dell'investimento solare resta alle altre fasi di produzione, cioè in Italia. E nel giro di 3-4 anni il fotovoltaico avrà raggiunto la piena competitività e potrà continuare a crescere senza più incentivi"
Sul fronte dei risultati nella riduzione dell'anidride carbonica, nel periodo 2008 – 2011 si è raggiunta una diminuzione del 40% del gas serra, rispetto agli obiettivi fissati. Un risparmio che, se ancora è ben lontano dalle cifre promesse, comunque permetterà al nostro paese di risparmiare 800 milioni di euro a fine 2012 per le sanzioni evitate.
Grazie a questa pressione (combinata purtroppo alla riduzione dei consumi elettrici dovuta al fallimento delle aziende ed al calo del potere d'acquisto medio), già nel 2011 si era sfiorato l'obiettivo, con 486 milioni di tonnellate di CO2 evitate.