La parola fine ad una disputa che va avanti ormai da mesi l'ha messa Rita Femia, dirigente alla sede centrale dell'Agenzia dell'Entrate, in una risposta ufficiale e protocollata ad un cittadino che chiedeva spiegazioni in merito.
Tale risposta è stata poi pubblicata e diffusa integralmente su Linkedin, nel gruppo di discussione FER - Fonti Energetiche Rinnovabili. Fino ad oggi l'incertezza era massima perché vi erano stati diversi comportamenti e pareri da parte di diverse sedi locali dell'Agenzia.
Questa volta, invece, l'Agenzia Centrale dell'Entrate si è pronunciata con tanto di richiamo alla normativa. Il parere, quindi, è vincolante per tutte le agenzie territoriali. Nel dettaglio, l'Agenzia spiega cheL'installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica possono beneficiare della detrazione fiscale del 36%, per un ammontare massimo di spesa di 48.000 euro. Limitatamente alle spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 83 del 22 giugno 2012 - Misure urgenti per la crescita del Paese) al 30 giugno 2013 la detrazione fiscale aumenta al 50%, entro il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
Di conseguenza dal 1° luglio 2013 la detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione, prevista per un ammontare massimo di spese di 48.000 euro, avrà carattere permanente, sostituendo sia il regime transitorio (detrazione fiscale del 50%), che opera solo fino al 30 giugno 2013, sia la detrazione per il risparmio energetico (detrazione fiscale del 55%).
La decisione è arrivata dalla commissione Itre (Industria, Trasporto ed Energia) del Parlamento europeo, presieduta da Amalia Sartori (Pdl) nel quadro della discussione sui fondi destinati a ricerca e sviluppo del prossimo bilancio dell'Unione europea 2014-2020.
Gli europarlamentari hanno deciso a maggioranza che il 75% dei fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo debbano essere utilizzati per la costruzione di nuovi impianti, per l'efficienza energetica, la realizzazione di reti intelligenti e i sistemi di stoccaggio.
Nel presentare Horizon 2020, la commissaria europea per la Ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn aveva dichiarato in una nota: "serve una nuova visione della ricerca e dell'innovazione europee in un contesto economico radicalmente mutato. Horizon 2020 stimola direttamente l'economia e ci garantisce la base scientifica e tecnologica e la competitività industriale per il futuro, con la promessa di una società più intelligente, sostenibile e inclusiva".
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Se continuano a crescere ai ritmi attuali, nel Regno Unito le energie rinnovabili supereranno il nucleare entro il 2018 e già a partire dal 2015 copriranno il 10% dei consumi delle famiglie britanniche. A dirlo è un nuovo studio dell’associazione Renewable UK, anticipato dal quotidiano The Guardian.
Si parte dai ritmi attuali: investimenti nell’eolico offshore per 1,5 miliardi di sterline, in crescita del 60%, nel 2011 ma anche una forte opposizione da parte del partito conservatore all’ulteriore sviluppo delle rinnovabili. Più di cento deputati Tory, ad esempio, hanno firmato una mozione contro la possibilità di installare nuovi parchi eolici nel Regno Unito. Ma nonostante la loro opposizione l’eolico onshore è tornato a crescere per la prima volta dal 2008.
John Hayes, il nuovo ministro inglese dell’Energia, in passato aveva criticato i parchi eolici. Ma, rispondendo al Guardian, si è dichiarato fiero dell’industria eolica britannica:
Investire in tecnologia all’avanguardia è molto British. Sta tutto nel trovare il supporto delle comunità locali, questa è la chiave del successo.
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La “Scuola delle Energie” costituirà il polo formativo di riferimento per il territorio di Roma e provincia per la certificazione delle nuove figure professionali nel campo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, settori della green economy in rapido sviluppo nel nostro Paese che possono offrire nuove opportunità di occupazione.
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